Un lettore scrive, il direttore dissente
COPPIA STABILE SCOPPIATA
CERCANSI NUOVE REGOLE SOCIALI
Qualche riflessione che permetta all`autore di stare nella realtà italiana e nel futuro del mondo. Oggi e` il tempo del just in time, è il tempo della mobilità internazionale se non intercontinentale; ogni regola o legge dell`economia e`superata e si va random; i diritti dell`uomo ci considerano uguali in ogni parte del mondo (quando possibile); gli sviluppi tecnologici sono travolgenti e cambiano le culture non solo da generazione a generazione ma anche nella stessa generazione; le leggi di ogni stato (in particolare in Italia) fanno grande fatica a inseguire i tempi; il concetto antico e quasi tribale della coppia stabile è evidentemente ormai superato e si sta facendo del tutto per mantenerlo per moralità religiosa e sentimentale con il pretesto della cellula quale elemento dell`economia; perché non si guarda avanti e non si cercano nuove regole sociali adeguate al contesto che ogni giorno sta andando oltre la nostra possibile fantasia?
Antonio Mongiu, 29 luglio 2010
Gentilissimo signor Mongiu,
non Le nascondo che faccio fatica ad assecondare il Suo ragionamento perché la persistenza del matrimonio e dell’unione stabile fra uomo e donna è costante in tutte le culture umane, ad ogni latitudine. E’ sicuro che servano davvero nuove regole sociali che legittimino l’individualismo dilagante? Le regole sociali, come le chiama Lei, in realtà si fanno norma statuale solo perché in esse si intravede la prospettiva del bene comune di ciascuno e di tutti. Con simpatia (ddf) |