I radicali italiani, guidati dalla premiata coppia Pannella-Bonino, anche questa volta ce l’hanno fatta: con i loro blitz di Milano e Roma si sono messi al centro della scena politica italiana. Loro hanno spulciato nelle liste del Pdl per trovare le irregolarità e hanno messo in moto, complici la superficialità e il dilettantismo del centrodestra, i processi di esclusione delle liste. Per poi fare il “beau geste” con Pannella: rinviamo le elezioni nel Lazio. Proposta con scarse possibilità di successo per due ragioni: la voglia del Pdl di mostrare i muscoli e di dimostrare di essere vittima di un sopruso e l’intenzione del Pd e dell’Idv di cavalcare l’onda dello sfregio alle regole. Dunque, il piano di Pannella-Bonino è riuscito a metà: la politica italiana ha rivelato le sue debolezze, ma ci ha regalato una delle peggiori campagne elettorali della storia democratica.
Già Berlusconi chiama la piazza per denunciare il disegno violento degli avversari ai quali attribuisce (senza fare un minimo di autocritica) l’esclusiva responsabilità di non concedere la possibilità di voto a milioni di cittadini. E Di Pietro, con il popolo viola, parla di fascismo insorgente. Bersani con il suo Pd fa la voce grossa e perde un’occasione storica per ribadire la propria centralità a sinistra e si condanna a essere la vittima sacrificale di tutti i ricatti targati Pannella-Di Pietro-Vendola.
I radicali forse saranno contenti: la loro Opa sul Pd prosegue senza intoppi e forse cresceranno persino i loro consensi, in questo clima di radicalismo di massa. A dolersi di questa situazione saremo tutti noi che vedremo volare gli stracci e deteriorarsi gravemente il dibattito pubblico. Speriamo che dalle parole pesanti non si passi ai fatti. Il clima nel quale ci vogliono trascinare è orribile. Il peggiore che ricordiamo da anni. A noi tocca conservare i nervi saldi, continuare a ragionare lucidamente e soprattutto non consentire che nessuno dei contendenti sfregi quello che resta della nostra zoppicante democrazia. A cominciare dal rifiuto dello scontro sull’asse fascismo-comunismo al quale sembriamo condannati, viste le parole d’ordine che circolano sulla piazza politica.
A proposito: non sarà il caso di estrarre il cartellino rosso per i radicali, tanto innamorati di se stessi da mettere a rischio la nostra convivenza democratica? Temiamo che Berlusconi e Bersani non abbiano ancora capito in quali sabbie mobili sono stati trascinati da Pannella e Bonino. Domenico Delle Foglie |