Che confusione. A inizio luglio, via Facebook e via Twitter, Cristiano Ronaldo aveva annunciato la nascita di suo figlio, nato da una donna che era e sarebbe rimasta segreta (e intanto, sempre per via telematica, la fidanzata del calciatore, una modella russa, si felicitava con lui per la neo-paternità). Finalmente un padre che si assume pubblicamente le sue responsabilità, hanno commentato in molti.
Qualche giorno dopo, però, la stampa ha aggiunto ulteriori informazioni sulla vicenda. Il bambino, questa la notizia rimbalzata ovunque, sarebbe nato da una madre surrogata reclutata dal calciatore portoghese negli Stati Uniti. A tanti è sembrata un’aggiunta tristissima, la riprova del preoccupante fenomeno della compravendita di figli diffuso ormai in Occidente: che futuro abbiamo se anche un bel ragazzo 25enne, eterosessuale, miliardario e pieno di donne, decide di diventare padre affittando un utero?
Di nuovo, però, il colpo di scena. L’ultima puntata (per ora almeno) della vicenda l’ha firmata – in esclusiva – il Sunday Mirror. Cristiano junior (così è stato battezzato il bimbo) sarebbe figlio di una cameriera americana che il campione portoghese avrebbe incontrato in un ristorante di Los Angeles la scorsa estate. Accortasi di essere incinta dopo la notte trascorsa insieme, la donna avrebbe contattato Mendes, agente del calciatore. Accertata la paternità con il Dna, Cristiano Ronaldo avrebbe deciso di crescere lui da solo il bambino (versando alla ormai-non-più squattrinata cameriera la cifra di 12 milioni di euro: se il bambino vorrà un giorno conoscere sua madre, è importante che lei abbia un tenore di vita agiato, riferisce una fonte al Sunday Mirror). L’assunzione di responsabilità sarebbe frutto delle pressioni di Dolores, madre del calciatore: i figli non si abbandonano impunemente.
Posto che gli elementi sono incerti, si tratta decisamente di una storia confusa, moderna e antica allo stesso tempo, che solleva tanti interrogativi. Cristiano Rolando si è assunto le sue responsabilità, ma lo ha fatto escludendo completamente la donna, liquidata con un cospicuo assegno (una donna furba o una donna vittima?).
Di certo, in attesa di altri colpi di scena, il dibattito è aperto: quello che, forse, oggi è uno dei calciatori più forti del mondo (nonostante la pessima prova ai mondiali) ha lanciato un modello di paternità o, invece, è divenuto testimonial di un ennesimo anti-modello? Giulia Galeotti |